Relazione attività: completamento centro giovanile di Suceska e prosecuzione lavori ostello (estate 2008).
Progetto in collaborazione con: Associazione Project for People Onlus Milano, Ya BiH, Tuzlanska Amica, Omladinskj Centar Suceska.
Con la partecipazione di: Opstina Srebrenica, Emmaus International, Studenti Srebrenica
Ringraziamento speciale a: Fondazione Alexander Langer Bolzano e a gruppi e individui giunti in visita al villaggio nel corso della II Settimana Internazionale della Memoria.
L’associazione di volontariato Nema Frontiera ha visto un gruppo di cinque soci impegnati in un campo di lavoro nel villaggio di Suceska nel corso dell’estate 2008, che ha potuto contare sulla collaborazione e l’affiancamento di alcuni ragazzi del villaggio, nel quale l’associazione opera ed interviene in modo assiduo da oramai 3 anni.
Il centro giovanile iniziato nel corso dell’estate 2007, risultava essere stato utilizzato all'incirca una volta al mese nel corso dell’anno trscorso, per feste e occasioni di ritrovo, ma rimaneva privo di contatore di corrente autonomo (nonostante le ripetute richieste di installazione all'Opstina).
Il centro veniva però utilizzato su autorizzazione del maestro della scuola di volta in volta, senza possibilità di fruirne appieno. Nonostante ciò, giovani e meno giovani del villaggio continuavano a manifestare crescente interesse per le potenzialità della struttura e richiedevano un intervento risolutivo in modo da poterne fruire.
I locali in lavorazione erano stati utilizzati saltuariamente dalle donne addette alla pulizia dei locali della scuola per scaldarsi, preparare il caffè e ritrovarsi intorno alla stufa, tuttavia non se ne registrava un uso assiduo.
In seguito allo sradicamento del tetto da parte di una violenta tromba d'aria nel mese di giugno 2008 è stato necessario rimuovere i rottami del tetto separando le travi dalle lamiere e riponendo il tutto nel locale legnaia. L'attività ha impegnato non solo i volontari presenti ma anche il maestro della scuola e Seldin S., portavoce informale dei giovani del villaggio.
Grazie all'interessamento dei volontari dell'associazione Emmaus International, anch’essa presente al momento nell’area di Srebrenica, è stato possibile ottenere alcuni mobili e molti oggetti da cucina e vari per l'ostello. Tra i mobili quattro letti singoli, che saranno montati non appena la prima stanza da letto sarà completa.
Nel mese di agosto, una volta risolti i problemi materiali che impedivano la consegna delle chiavi ai giovani, rimaneva da eleggere un gruppo di rappresentanti ufficiali dei ragazzi. La questione era aperta già da alcuni mesi, dal momento in cui l'Opstina, con la concessione dei locali, prevedeva anche una paga di 300 Km mensili per il presidente della struttura quando questa sarebbe stata a regime.
Nonostante il presidente naturale della struttura fosse Seldin S., interlocutore, aiutante e organizzatore impeccabile nel corso del progetto fin dal 2007, altre persone del villaggio spingevano per un diverso presidente. I volontari italiani, dopo alcune consultazioni, hanno provveduto a fornire una base di formazione ai ragazzi sulla gestione corretta del centro, sulla trasparenza e sull'importanza di avere una persona disponibile, presente ed esperta di riferimento. E' stata organizzata una cena di festa con ragazze e ragazzi al termine della quale si è proceduto con l'elezione di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere, rispettivamente Seldin S., Armin H. e Senad S.
L'elezione dei rappresentanti del centro ha definitivamente sbloccato la concessione delle chiavi.
Nei giorni seguenti all'elezione l'organizzazione giovanile “Studenti Srebrenica” ha visitato i locali del centro, promettendo l'installazione di quattro computer nei locali biblioteca; nelle successive tre settimane i computer sono stati portati e installati.
Altre organizzazioni hanno contattato i ragazzi del centro per organizzare corsi di formazione di vario genere, a cui c'è stata pronta ed entusiasta adesione, in particolare per la proposta del laboratorio video a cura di Camilla Notarbartolo.
L'elezione dei rappresentanti dei giovani, l'avviamento del centro giovanile e l'entusiasmo derivatone hanno quindi portato nuova linfa al progetto dell'ostello.
Oltre ai progressi materiali, dovuti ancora principalmente all'intervento dei volontari italiani, la nuova situazione ha portato ad un crescente impegno dei ragazzi e delle ragazze del villaggio verso il progetto ostello.
Nel mese di agosto, sotto la supervisione dei volontari di Nema Frontiera impegnati nell'animazione dei bambini, i giovani di Suceska hanno intercettato una proposta di aiuto materiale della Croce Rossa di Sarajevo, stringendo un accordo di aiuto “materiali in cambio di lavoro” per la ristrutturazione e il completamento di una seconda porzione di locali destinati ad ostello. L'aiuto consentirà di eseguire una serie di lavori rimandati per questioni di budget e di ampliare il numero dei locali previsti per ospitare visitatori locali e stranieri.
Nel corso della permanenza si è provveduto a rafforzare ed indirizzare l'entusiasmo dei giovani per la presa di possesso dei locali. Attraverso una prima fase di formazione in collaborazione con l'organizzazione “Forum Zena Bratunac” si sono avviati i ragazzi verso la stesura di uno statuto e la registrazione ufficiale del centro giovanile. Grazie ad un incontro congiunto tra rappresentanti di Nema Frontiera, Presidente del Centro Giovanile di Suceska e sindaco di Srebrenica si è ottenuto l'impegno dell'Opstina Srebrenica a sostenere le spese di registrazione e avviamento dell'organizzazione.
Nel corso della II Settimana Internazionale della Memoria, tenutasi alla fine del mese di agosto 2008, grazie alla collaborazione con la Fondazione Alexander Langer e con gli altri promotori, è stato organizzato un tour di visita al villaggio di Suceska per gli oltre 90 internazionali presenti a Srebrenica per la Settimana. L'organizzazione è stata gestita dai volontari di Nema Frontiera, dai volontari dell'Omladinskj Centar Suceska e dallo staff della Settimana Internazionale.
Tre gruppi di trenta persone si sono alternati nella visita di alcuni luoghi caratteristici del villaggio, sostando poi a lungo nel centro giovanile, dove è stata presentata la struttura. In occasione della visita i rappresentanti del centro giovanile ed i volontari di Nema Frontiera hanno presentato agli ospiti il progetto, i locali del centro giovanile e dell'ostello, evidenziando il lavoro svolto e le necessità ancora da soddisfare.
Il video prodotto alla vigilia della settimana nel corso di un riuscitissimo primo laboratorio video, a cui si è accennato poco sopra, che vedeva protagonisti alcuni ragazzi e ragazze del centro, è stato proiettato sia durante la visita degli internazionali, sia, in un secondo momento, alla Dom Kulture di Srebrenica.
Nei giorni successivi alla visita del gruppo di internazionali i ragazzi e le ragazze del centro giovanile sono stati coinvolti nelle attività culturali e ricreative proposte dalla Settimana Internazionale, grazie anche al contributo in rimborsi spese carburante da parte degli organizzatori.
La buona riuscita dell'incontro con il gruppo di internazionali ha portato ad un crescente entusiasmo e assunzione di responsabilità da parte dei ragazzi, inoltre si sono allacciati diversi rapporti proficui con singoli e organizzazioni italiane, che potranno portare benefici materiali e immateriali alla struttura.
Interventi di natura strutturale e materiale