Berlino Film Festival: Orso d'oro a "Grbavica"
Inserito da Michele Biava il Dom, 19/02/2006 - 15:32
Ha vinto l'Orso d'oro al Berlino Film Festival e speriamo possa portare un po' di domande in una società europea che, nonostante le sue gravi responsabilità, della Bosnia parla e si interessa poco. Il film "Grbavica" (vedi anche www.coop99.at/grbavica_website/ ) della regista Jasmila Zbanic tratta di storie e problemi attuali che affondano le loro radici nella follia della guerra ufficialmente conclusa dieci anni fa con gli accordi di Dayton. Nel film si parla del rapporto tra una madre e una figlia, nata in seguito ad uno stupro subito durante la guerra; la ragazza crede che il padre sia stato ucciso in battaglia ma casualmente comuncia a capire che le cose sono andate diversamente.

La storia è drammaticamente attuale, molti bambini sono nati dalle violenze sulle donne commesse durante la guerra, oggi hanno tra i dieci e i quattordici anni, non sempre sono stati riconosciuti dalle madri, molti vivono negli orfanotrofi, altri pur vivendo con la madre ignorano la loro storia, di molti si sono perse le tracce.

Il film e la storia potrebbero richiamare alla memoria un altro film "Hijos" e un'altra storia: quella dei figli dei desaparecidos argentini strappati ai loro genitori poi uccisi e venduti o affidati alle famiglie dei generali; ci possono forse essere analogie, ma come per ogni aspetto della guerra bosniaca, come ogni aspetto di tutte le guerre, non possiamo limitarci a ridurre i fatti a dei "già visti" non possiamo nè dobbiamo pensare di poter ridimensionare la gravità delle cose solo perchè analoghe ad altre accadute in altri luoghi e in altri tempi.

Ogni dramma ha la sua specificità, il suo contesto e la sua storia; va letto come tale, rendendo giustizia alle sue vittime per quello che è e non per quello a cui assomiglia; interpretazioni riduttive o superficiali sono di una ignoranza insopportabile, soprattutto se vengono da cittadini di paesi che hanno avuto coi loro governi un peso non trascurabile nell'andamento delle guerre nella Ex Jugoslavia.

La regista cerca con il suo film di dare voce alle storie, ancora senza giustizia, di quelle decine di migliaia di donne stuprate e spesso uccise durante il conflitto, donne che nonostante ciò che hanno subito sono state dimenticate, dal mondo e dallo stato che non prevede per le sopravvissute nessun tipo di sostegno.

Lo stupro era parte integrante del folle progetto di pulizia etnica e ha lasciato nella società ferite gravissime quanto nascoste.

Se le stime ufficiali parlano di circa 20 mila donne vittime di stupri durante la guerra, è presumibile siano molte di più: nel calcolo ufficiale non rientrano tutte quelle donne stuprate e poi uccise nei campi di concentramento, durante le uccisioni di massa, durante la fuga dalle città assediate. Confrontarsi con quello che è stato, cercare di capire e vincere il silenzio è qualcosa di terribile ma è anche terribilmente necessario.