Venerdì, 9 gennaio 2009
Sarajevo
Da martedì alle 15.30 è stata sospesa in tutta la Bosnia ed Erzegovina l'erogazione di gas per la quale il paese dipende interamente dalle forniture russe.
Il terzo giorno di crisi vede circa centomila persone senza gas e quindi senza riscaldamento in casa. Il problema riguarda in particolare la capitale e le grandi città dove moltissimi impianti sono a gas. Le zone di maggiore criticità sono il Cantone di Sarajevo, Sarajevo est, Zenica, Visoko e Zvornik. Gli incontri di ieri tra i leader russi e ucraini per la trattativa sul ripristino della fornitura sono falliti, facendo svanire l'illusione che la fornitura potesse riprendere entro oggi. Il governo centrale ha dichiarato che se entro il 12 gennaio non sarà ripristinata la fornitura di gas, sarà dichiarato lo stato di emergenza.