Relazione attività animazione nel villaggio di Osamsko (estate 2008).


“Igra rokenrol cela Jugoslavija…”: e anche i bambini di Osamsko hanno ballato il “rokenrol” quest’estate, tanto che questa canzone è diventata l’inno delle due settimane che abbiamo passato insieme!
Inaugurato l’anno scorso come campo stanziale, dopo aver fatto parte sin dal primo anno dei villaggi cui era dedicata l’attività di Nema Frontiera in Bosnia, ad agosto il campo di Osamsko e il progetto di animazione itinerante ad esso collegato hanno replicato il buon successo del 2007.
Le modalità di svolgimento del campo sono state leggermente modificate, anche a causa del diverso numero di volontari disponibili rispetto alla scorsa estate. Ci siamo fermati nella scuola per due settimane, mentre ogni giorno un piccolo gruppo si recava per una giornata di animazione nelle scuole dei villaggi vicini che fanno parte del progetto “Scuola in pace”: Fakovici, Voljavica, Polom, Krasam Polje, Glogova, Bjelovac e Tegare. Quello che non è cambiato erano l’allegria e la vivacità dei bambini e dei ragazzi, che popolavano la scuola e il cortile dal mattino presto fino a sera, e che in tutti i villaggi ci hanno accolti con l’entusiasmo di sempre.
È stato molto apprezzato il ritorno, insieme agli “talijani”, del cinema all’aperto, che abbiamo proposto contemporaneamente ogni sera sia a Osamsko che in uno degli altri villaggi, e che richiamava sempre un folto gruppo di sia di bambini e ragazzi che di genitori e curiosi.
Certo, va detto che per qualche giorno il luna park che è arrivato a Bratunac a Ferragosto ci ha sostituiti come attrazione dell’estate, ma gli abbiamo fatto una dura concorrenza con alcune giornate di giochi a tema, tra cui per l’appunto un vero e proprio luna park, con tanto di stand e premi di ogni genere, organizzato l’ultimo giorno come gran finale del campo. Un’altra giornata molto apprezzata è stata quella dedicata ai giochi con l’acqua: il cortile della scuola si è trasformato in un parco acquatico pieno di bambini in costume che si lanciavano gavettoni e giocavano a bowling sui teli saponati (anche se forse, a dirla tutta, quelli che si divertivano di più erano gli animatori…)! E a proposito di giochi con l’acqua, un pomeriggio abbiamo seguito i bambini e le loro famiglie e ci siamo trasferiti in massa sul fiume Drina, dove non abbiamo perso occasione di tornare spesso.
Un aiuto indispensabile per la riuscita del campo è venuto come ogni anno dal Forum Žena, l’associazione delle donne di Bratunac, nostro partner nel progetto “Scuola in pace” fin dal 2005. Ma è stato fondamentale anche il contributo di Miljan Vujevic, il direttore del Centro Giovani di Bratunac, che è stato “adottato” da Nema Frontiera e per due settimane è rimasto a Osamsko con noi dandoci un grande aiuto soprattutto come interprete. Ci siamo trovati benissimo insieme e dalla simpatia reciproca sono nate molte idee di possibili future collaborazioni che speriamo di concretizzare nei progetti dell’anno prossimo. Ma come ogni anno tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto fondamentale dei nostri amici e sostenitori italiani e di tutte le persone che nel corso dell’anno passato hanno partecipato alle nostre iniziative donandoci anche solo un po’ del loro tempo, delle loro attenzioni o una piccola somma di denaro: a loro va senz’altro il nostro grazie più grande.

 

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